Percorso diagnostico terapeutico assistenziale

I tumori del distretto cervico-facciale sono relativamente frequenti quando considerati in una unica famiglia. Tuttavia ogni sottosede di origine della malattia ha peculiarità diagnostiche e terapeutiche assai diverse. Questo rende di fatto l’approccio piuttosto complesso soprattutto per le forti implicazioni multidisciplinari che esso richiede. I principali elementi su cui si fonda l’interazione sono l’expertise clinica e la organizzazione della erogazione dei servizi. Dai dati che emergono da due studi epidemiologici ad alta risoluzione, uno  supportato dal Ministero della Salute italiano (Surveillance of Rare Cancers in Italy - RITA) e l’altro dalla Comunità Europea (Information Network on Rare Cancers - RARECAREnet) e preliminarmente riportati dall’AIOCC, più di quattro pazienti su dieci colpiti da tumore della testa e del collo iniziano in Italia il trattamento con ritardo, cioè dopo più di un mese dalla diagnosi istologica. Inoltre, la metà dei malati che necessita di radioterapia post-operatoria perde ulteriormente tempo, e inizia la terapia  oltre le otto settimane dopo l’intervento chirurgico. Infine, accade troppo di frequente che lo stadio clinico di malattia, indispensabile per la corretta scelta terapeutica, non sia chiaramente riportato in cartella clinica. 
In questo scenario lo sviluppo di profili di cura e quello di PDTA dedicati possono rappresentare un utile riferimento.

Il PDTA (Percorso Diagnostico-Terapeutico Assistenziale) è una sequenza predefinita, articolata e coordinata, di prestazioni erogate a livello ambulatoriale e/o di ricovero e/o territoriale, che prevede la partecipazione integrata di diversi specialisti e professionisti (oltre al paziente stesso), a livello ospedaliero e/o territoriale, al fine di ottenere la diagnosi e impiegare la terapia più adeguata per una specifica situazione patologica.

Il PDTA viene dunque proposto come strumento organizzativo-gestionale di riferimento per guidare il lavoro degli operatori sanitari, fornendo indicazioni utili nella pianificazione delle fasi di presa in carico del paziente, dal momento della diagnosi al follow-up. Elaborato tenendo conto delle diverse situazioni presenti sul territorio nazionale, e quindi facilmente adattabile a ogni contesto, il percorso proposto da AIOCC si focalizza sulle neoplasie delle sei sedi anatomiche principali del distretto cervico-facciale: cavo orale, orofaringe, ipofaringe, laringe, rinofaringe, naso e seni paranasali.

Come avvenuto nella prima stesura del 2017, anche nei seguenti aggiornamenti è stato utilizzato il metodo dell’evidence-based medicine, che combina la migliore evidenza scientifica all’esperienza dei professionisti. Hanno partecipato alla discussione e alla revisione dei testi esperti di diversa estrazione professionale e provenienza geografica, suddivisi in gruppi di lavoro per specialità e sedi anatomiche.

Partendo da una revisione della letteratura scientifica, gli specialisti AIOCC hanno revisionato e aggiornato i testi che componevano la precedente versione, tenendo conto anche degli input ricevuti dalle Associazioni Pazienti a cui è stato sottoposto il documento.

 

Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale

Edizione 2020