I tumori del testa-collo, da malattia rara a patologia diffusa. Come comunicare le cure e lo stato della ricerca

Gio 27 feb 2020

Auditorium Credem - Via Emilia S. Pietro 4, Reggio Emilia

 

Seminario di Formazione giornalisti e medici

Organizzato da Ordine dei Medici, Ordine Giornalisti e Fondazione Giornalisti Emilia-Romagna, con Associazione Stampa Reggiana Gino Bedeschi, patrocinato da AIOCC, AIRO, AIOM e Regione Emilia Romagna

 

I tumori maligni del distretto testa-collo, che si sviluppano nelle aree di bocca, gola, naso, seni paranasali, laringe (corde vocali), faringe, ghiandole salivari e tiroide, sono considerati dall’ente europeo RARECARE ancora “tumori rari”. Eppure nel mondo si contano circa 550.000 nuovi casi/anno, che solo in Italia si attestano sui 25.000 nuovi casi (inclusi i tumori della tiroide).
Nel nostro paese, il tumore del distretto testa-collo rappresenta la quinta neoplasia più frequente nei maschi tra i 50 e i 69 anni, con un tasso di mortalità in riduzione, ma ancora elevato.
È in costante aumento il numero di giovani che ne sono colpiti. La sopravvivenza a 5 e 10 anni in questi pazienti è, rispettivamente, del 57% e del 48%. Ecco perché è giunto il momento di far conoscere questo tipo di neoplasia, i suoi numeri, le modalità di prevenzione, la chirurgia e le terapie.
Tanto più che spesso le conseguenze che un intervento chirurgico può lasciare sul paziente affetto da tumore del testa-collo possono essere alquanto devastanti. Le problematiche più diffuse riguardano il reinserimento lavorativo e sociale delle persone, anche molto giovani.
Si rende quindi urgente che i professionisti acquisiscano le giuste competenze comunicative per approcciare e guidare questi pazienti e le loro famiglie, oltre all’aggiornamento delle migliori tecniche chirurgiche e terapeutiche oggi disponibili.

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