News / L’Adroterapia entra nel sistema sanitario nazionale

15 Maggio 2017

La cura innovativa per i tumori resistenti alla radioterapia tradizionale e non operabili entra a far parte dei Nuovi Livelli Essenziali d’Assistenza voluti dal Ministero della Salute

L’adroterapia è una terapia avanzata contro il cancro, appena entrata nel Sistema Sanitario Nazionale, che utilizza fasci di protoni o ioni carbonio per curare i tumori non operabili e resistenti alla radioterapia tradizionale a raggi X e fotoni. Protoni e ioni carbonio, grazie alle loro caratteristiche fisiche, colpiscono in modo mirato le cellule tumorali e riducono gli effetti collaterali dei tessuti sani circostanti al tumore.

La Fondazione CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, ha già trattato con adroterapia oltre 1200 pazienti italiani e stranieri. CNAO è uno dei soli 6 centri al mondo capaci di effettuare trattamenti di adroterapia sia con protoni che con ioni carbonio. In Italia esistono a Trento e Catania altri due centri che effettuano l'adroterapia con protoni.

I nuovi Livelli Essenziali d’Assistenza (LEA) voluti dal Ministero della Salute prevedono trattamenti di adroterapia per dieci patologie tumorali: cordomi e condrosarcomi della base del cranio e del rachide, tumori del tronco encefalico e del midollo spinale, sarcomi del distretto cervico-cefalico, paraspinali, retroperitoneali e pelvici, sarcomi delle estremità resistenti alla radioterapia tradizionale (osteosarcoma, condrosarcoma), meningiomi intracranici in sedi critiche (stretta adiacenza alle vie ottiche e al tronco encefalico), tumori orbitari e periorbitari (ad esempio seni paranasali), incluso il melanoma oculare, carcinoma adenoideo-cistico delle ghiandole salivari, tumori solidi pediatrici, tumori in pazienti affetti da sindromi genetiche e malattie del collageno associate ad un’aumentata radiosensibilità, recidive che richiedono il ritrattamento in un’area già precedentemente sottoposta a radioterapia.

Al CNAO è possibile trattare tutte queste patologie grazie a fasci di particelle prodotti da un acceleratore di particelle (sincrotrone), simile a quelli del CERN di Ginevra, alla cui realizzazione hanno lavorato 600 aziende e a cui hanno collaborato numerosi enti tra cui INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), le Università di Pavia e Milano, il Politecnico di Milano e il CERN di Ginevra. Il sincrotrone del CNAO può generare sia fasci di protoni che di ioni carbonio, particelle più pesanti e dotate di maggiore energia, capaci di spezzare con maggiore forza il DNA delle cellule tumorali e impedire loro di riprodursi.

Con gli ioni di carbonio CNAO tratta anche altre patologie radioresistenti come tumori al pancreas, al fegato, prostata ad alto rischio, recidive di tumori del retto e glioblastomi operati, oltre che recidive di tumori già irradiati con radiazioni convenzionali. CNAO sta lavorando con le istituzioni per far rientrare nei nuovi LEA anche queste patologie attualmente non previste.